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Mi è capitato di recente di partecipare ad un Cryptoparty, un incontro aperto a tutti in cui si possono seguire diversi seminari, scambiare conoscenze e pratiche su come proteggersi online e sfuggire al controllo grazie alla crittografia ed altri metodi.

L’incontro si è tenuto il 15 aprile presso Unit, un hacklab di Milano particolarmente attivo in iniziative di riflessione sugli effetti economici, politici e sociali delle tecnologie.

Il Cryptoparty è iniziato alle prime ore del pomeriggio con una discussione collettiva in un clima decisamente conviviale.

Il temi della discussione sono stati il problema del controllo sui dati, l’importanza della privacy online, le conseguenze della mancanza di protezione a livello collettivo e la questione Cambrige Analytica.

Si sono ricercate soluzioni tra cui figurano l’utilizzo della crittografia, la lontananza dai social network e l’uso di strumenti sicuri.

Si è inoltre parlato delle alternative ai social network. In questo contesto sono emerse posizioni interessanti e dubbi riguardo a una reale necessità di sistemi alternativi ai social network.

Alla fine della discussione sono stati organizzati dei talk tematici differenti attorno a vari tavoli.

Gli argomenti erano tutti davvero interessanti e ben sviluppati, ve li elenco qui sotto:

  • PGP, la crittografia a doppia chiave (vedi anche il nostro articolo Vuoi comunicare in modo sicuro? Critta le tue email.)
  • passphrase, igiene personale su internet

  • Tor, navigare il deep web e navigazione anonima su internet

  • VeraCrypt, crittografia da viaggio, dà la possibilità di crittare chievette usb

  • TailsUsb, crittografia da viaggio, avviare un sistema operativo mirato alla privacy e all’anonimato da pennina (portati la tua chiavetta, vuota o cancellabile)

  • navigare consapevole, settaggi e trucchi per navigare più sicuri possibile

Personalmente ho scelto di seguire il talk su VeraCrypt in cui veniva mostrato come, grazie ad una semplice interfaccia (esiste anche la versione da riga di comando), crittare con diversi sistemi crittografici chiavette usb.

La novità di questo software è il fatto che funziona su diversi sistemi operativi.

Infine, terminati i vari talk è stato proiettato il documentario Nothing to Hide, documentario a tema in cui si punta l’attenzione sulle informazioni e dati che ci lasciamo alle spalle quando navighiamo.

Impressioni? Credo che ci dovrebbero essere davvero più eventi del genere, eventi che mirano al far sviluppare consapevolezza tramite la discussione e tramite lo scambio di conoscenze.

Ahh… dimenticavo! Ho per voi un regalo: il  Cripto Libretto (anche in versione stampabile formato libretto), un librettino di poche pagine che riassume e dà delle referenze degli argomenti trattati.

Spero che questa esperienza susciti in voi curiosità e interesse.

 

 

 

 

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