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Gli “Smart toys”(ovvero giocattoli intelligenti) sono dei giocattoli di nuova generazione che promettono ai bambini  un’esperienza di gioco notevolmente arricchita.

Infatti sono in grado di interagire con le persone e con l’ambiente circostante, di registrare suoni, scattare foto, girare video e collegarsi con Internet. Inoltre, molti di questi giocattoli possono svolgere funzioni educative e vengono usati anche nelle scuole.

Questi strumenti sono stati progettati per fornire un’esperienza del tutto innovativa ai bambini e per garantire ai genitori la possibilità di poter controllare comodamente le attività ludiche dei figli usando il proprio smartphone o computer.

Rischi

Nonostante i pregi che possono avere in termini ludici ed educativi, bisogna ricordarsi che questo tipo di giocattoli sono capaci di raccogliere, elaborare e comunicare dati e informazioni di diverso genere.

Le informazioni che possono raccogliere sono molte, come:

-la geolocalizzazione;

-date di nascita;

– dialoghi;

-immagini del bambino e dell’ambiente domestico in cui essi si muovono;

-voci;

-password;

-gusti, preferenze e abitudini del minore.

Per questo motivo gli smart toys sono potenzialmente rischiosi per la privacy dei più piccoli, ma in generale dell’intera famiglia.

Uno dei problemi legati a questi giocattoli tecnologici è sicuramente la loro vulnerabilità rispetto agli attacchi hacker, dato che sanno parlare e possono connettersi al Bluetooth, wi-fi e app.

A questo  proposito si sono espressi anche degli esperti in materia, mostrando come questi dispositivi sono risultati estremamente facili da hackerare.

Come nel caso di “Which?”, un comitato di controllo inglese che vigila sulla sicurezza dei prodotti per i bambini. Secondo Alex Neill, amministratore di “Which?” chiunque sia in possesso di una normale conoscenza dell’informatica potrebbe facilmente hackerare questi giocattoli, modificandone le impostazioni fino a prenderne il controllo e parlare con i bambini attraverso i loro sistemi vocali.

Nel corso degli ultimi anni, inoltre, sono stati diversi i casi di aziende multate, per citarne uno si può parlare del caso della Vtech. L’8 gennaio 2018 è stato annunciato dalla Federal Trade Commission che l’azienda produttrice di giocattoli dovrà pagare una multa di 650.000 dollari per non essere stata in grado di tutelare i diritti di privacy dei suoi clienti, oltre che per aver dato ai genitori informazioni scorrette riguardo le politiche di privacy da loro applicate.

Inoltre, è stata anche accusata di aver violato i principi di trasparenza, perché nella propria privacy policy aveva affermato di fare uso di un sistema di crittografia per tutte le informazioni raccolte, sistema che in realtà non utilizzava.

Questa sentenza è stata presa dopo due anni di investigazioni sul caso, dopo che un grave data breach colpì la Vtech nel 2015.  Un hacker riuscì ad introdursi nei database dell’azienda che contenevano i dati degli utenti, sia quelli da loro rilasciati che quelli raccolti in modo automatizzato dalle funzioni interattive dei giocattoli. L’hacker aveva raccolto moltissime informazioni sensibili, come dati personali, fotografie, conversazioni in chat scambiate tramite i dispositivi, file audio registrati dai giocattoli e rese note tramite i media le mancanze dell’azienda produttrice di giocattoli per quanto riguarda la protezione dei dati sensibili dei suoi clienti.

Garante della Privacy

Con l’aumento di questi giocattoli, che stanno acquisendo sempre più spazio nel mercato dei giochi, il Garante delle privacy nei giorni scorsi si è espresso al riguardo creando una sorta di vademecum per come usare consapevolmente gli smart toys. L’obiettivo di questa guida è dare dei consigli per aiutare i genitori a proteggere la privacy dei propri figli.

I congili che propone di seguire il Garante sono dettati dal buon senso. Sono molto semplici da attuare, ma sono in grado di migliorare notevolmente l’esperienza di gioco dei più piccolo, senza mettere in pericolo la loro privacy.

In breve i consigli del Garante:

  • Leggere con attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali raccolti. In questo modo ci si può rendere conto di quali e quanti dati lo smart toys sarà in grado di acquisire. Questo genere di informativa si può trovare o nella confezione del prodotto o sul sito dell’azienda produttrice;
  • Quando è attivata la connessione ad Internet si consiglia di fornire solo le informazioni strettamente necessarie per la registrazione. E’ preferibile usare degli pseudonimi per gli account;
  • Utilizzare delle password sicure, attivare le impostazioni della privacy e degli adeguati sistemi antivirus. In questo modo si potrà evitare che dei malintenzionati cerchino di entrare negli smart toys tramite la rete, accedendo ai dati che contengono, oppure ai microfoni o alle fotocamere;
  • Spegnere lo smart toy e anche la connessione dati ogni qualvolta non si stia utilizzando. Assicurarsi che la fotocamera e il microfono dei dispositivi siano effettivamente spenti. Inoltre, è consigliabile assicurarsi di accedere a reti wi-fi protette;
  • Se la app di gestione dello smart toy consente la condivisione online di foto e video è meglio evitare di lasciare che i figli usino queste funzioni quando sono da soli. Si può pensare di impostare delle password e delle limitazioni d’uso, per evitare che ne facciano un uso scorretto quando gli adulti non sono presenti. E’ comunque consigliabile giocare insieme a loro, spiegandogli quali sono i rischi che possono correre e cosa possono fare per evitarli. Quest’ultimo punto risulta molto importante, in quanto insegnare ai figli un corretto uso di questi giochi fin dalla tenera età può aiutarli ad aumentare la loro consapevolezza digitale presente e futura;
  • Se si ha intenzione di dare via o buttare il giocattolo, è meglio disattivare gli account personali che sono stati creati.

Regolamento UE/2016/679

Inoltre, a partire dal 25 maggio 2018, con l’introduzione del nuovo Regolamento UE/2016/679 in materia di protezione dei dati, ci saranno delle novità circa la raccolta e il trattamento dei dati personali.

Il nuovo regolamento dell’Unione Europea garantirà ai cittadini un accesso più semplice alle informazioni sui loro dati e sulle finalità e modalità di trattamento dei dati stessi. Inoltre fornirà alle aziende un unico regolamento da seguire, uniformando così i processi di trattamento dei dati personali per gli stati membri dell’Unione Europea. Ciò significa che ci sarà anche una maggior attenzione e sicurezza circa la privacy dell’Iot e degli smart toys, dato che i produttori di smart toys dovranno sottostare a questo regolamento.

Se questa novità significa da una parte che l’Europa vigilerà sulle pratiche scorrette in materia di privacy, non bisogna comunque dimenticare l’importanza di aumentare la propria consapevolezza circa la privacy e la propria sicurezza, in quanto è proprio la consapevolezza la prima forma di tutela che possiamo usare per proteggerci.

Smart toys: il Garante della Privacy pubblica consigli per farne un uso consapevole
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